Al reparto di Ostetricia e ginecologia di Belcolle il primo parto completamente in acqua della Tuscia
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22 febbraio 2018

Al reparto di Ostetricia e ginecologia di Belcolle il primo parto completamente in acqua della Tuscia

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È successo ieri. Nicolanti: "Un'esperienza unica per madre e figlio, un maschietto di 3 chili e 100 grammi"

Ieri mattina, nella sala parto dell’unità operativa di Ostetricia e ginecologia di Belcolle, è nato un maschietto di 3 chili e 100 grammi, trascorrendo sott’acqua i suoi primi istanti di vita, prima di riemergere e cominciare a respirare.

Si tratta del primo parto avvenuto completamente in acqua nell’ospedale viterbese. Già diversi mesi fa, infatti, al reparto di Ostetricia, diretto da Giorgio Nicolanti, si era verificato un caso simile. “Ma in quella situazione - spiega il primario - non si aspettò la totale evoluzione: dopo il travaglio e la fuoriuscita della testa del neonato in acqua, ci si spostò fuori dalla vasca. Stavolta invece tutto è accaduto completamente sott’acqua, con il bambino che è stato appoggiato dalle ostetriche sulla pancia della mamma solo dopo essere nato in vasca, riemerso ed aver cominciato a respirare. Quella di alcuni mesi fa possiamo dire sia stata una prova generale, mentre da oggi possiamo offrire anche questo servizio all’utenza”.

La possibilità di partorire in acqua per le donne in procinto di avere un figlio presenta grandi vantaggi in termini di benessere, sia per le mamme sia per i nascituri. “Col galleggiamento i movimenti della donna sono facilitati, si controllano meglio le contrazioni e i dolori del travaglio sono attenuati - continua Nicolanti -. Il pavimento pelvico si rilassa, la percezione del dolore in periodo espulsivo è meno forte ed è più facile entrare nel ritmo del parto. Ieri tutto si è avvenuto regolarmente, la donna è stata benissimo e l’acqua ha svolto il suo ruolo. In caso di gravidanza fisiologica, il parto completamente in acqua è a questo punto un servizio a disposizione delle donne che si rivolgono alla nostra struttura, grazie alla competenza e alla professionalità del nostro personale”.

A una temperatura di circa 37 gradi, il bambino è passato dall’ambiente liquido in cui ha trascorso nove mesi all’acqua. “L’esperienza della nascita in acqua è bellissima - conclude Nicolanti -. Il bimbo la vive come una normale continuazione della sua vita nella pancia della madre, dato che anche una volta nato non fa altro che continuare a trovarsi nel suo ambiente naturale. Alla fine emerge dall’acqua e solo a quel punto comincia a respirare. Un’esperienza unica per madre e figlio”.